Rassegna Stampa

29 Ottobre 2015

99/100

Luca Martini 

Le Guide di Viatoribus 

C’è l’eleganza ricercata e l’eleganza innata, quella che va oltre l’aspetto, quello che traspare dall’essere. Quell’essere che di essenzialità, sobrietà e semplicità ne fa naturali appendici di un armonico insieme in cui convergono vini e natura. Il Campo Rotaliano e il Teroldego, la conoscenza e la coscienza dei legami tra gli elementi, rispettati e assecondati, la voglia di un vino che sia il riflesso di quell’equilibrio precario tra l’essere oggi senza precludere un essere verso il domani. Dinamico. Grande concentrazione di colore e di profumi grazie all’annata calda che regala perfetta maturazione. Un naso integrante di tabacco, grafite, legno di cedro, ciliegie mature e spezie, finissimo. La materia preannunciata agli occhi si svela in bocca avvolgendo il palato di bella morbidezza, il tannino rude ingentilito dalla freschezza che tradisce la sua origine di vino di montagna e di territorio. Lungo e di quella eleganza innata trasmessa dall’animo di chi lo produce. 

FORADORI

Fondata nel 1901 e acquisita nel 1939 da Vittorio Foradori. Nel 1984 Elisabetta, che oggi guida l’azienda, termina gli studi enologici. Nel 2002 la conversione all’agricoltura biodinamica. Preparati biodinamici in vigna, attenzione quotidiana in cantina, conoscenza dei ritmi e dei cicli della natura perfezionata con l’osservazione. Fra le montagne si coltiva il Teroldego, nei suoli alluvionali del Campo Rotaliano la Nosiola e il Manzoni Bianco sulle colline argillose-calcaree di Cognola.

  

Elegance can be constructed, and it can be inborn, and in the second case it goes beyond appearance and lies at the very heart of existence in this wine, its elemental, discreet simplicity brings its various components together into a harmonious experience combining both men’s work and nature. Campo Rotaliano and Teroldego, the knowledge and the awareness of the bonds linking the factors involved in winemaking meriting respect and obedience in the desire to create a wine that is capable of reflecting that precarious equilibrium between contemporary existence without excluding something different tomorrow. It is dynamic, with a great concentration of color and fragrances offered by the warm year that ensured perfect maturation. It has intriguing bouquet of tobacco, graphite, cedar wood, ripe cherries and spice, superbly refined. The body that is suggested by the color takes shape on the palate, generous with its lovely softness, the powerful tannins smoothed by the freshness that hints at the wine’s mountain, origins and its terroir, its long finish has that inborn elegance transmitted by the soul of its maker. 

FORADORI

The company was founded in 1901 and purchased by Vittorio Foradori in 1939. In 1984 Elisabetta, who now leads the company completed her oenological studies. The winery was converted to biodynamic agriculture in 2002. Biodynamic products are used in the vineyard, wines are dedicated daily care in the winery and nature’s cycles and rhythms are carefully observed, studied and respected. The vineyards on the mountain slopes include Teroldego on the alluvial soils of Campo Rotaliano, and Nosiola and Manzoni Bianco on the limestone-clay hills of Cognola. 

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