Rassegna Stampa

3 Febbraio 2008

Duemilavini 2008 - Il Libro Guida ai Vini d’Italia e ai Ristoranti d’Italia

Associazione Italiana Sommelier

 

Manca il Granato, e sarebbe eccessivo dire che non si sente; ma l’approccio ai calici impone attenzione quando le forme di comunicazione sono così argute, coinvolgenti e convincenti. Il clima tropicale di fine estate e inizio autunno 2005 ha portato alla scelta responsabile di “declassare” l’intera massa a Teroldego base: ne è sortita una versione di gran categoria, solida ed espressiva. Il Myrto non fa che confermare il suo blasone, quasi ipnotico nel fluire aromatico che libera un coro accordato di sensazioni caratterizzanti. In Toscana, Ampeleia è realtà a sé con la partecipazione ad Elisabetta Foradori; le uve sono allevate in parcelle distanti anche venti chilometri tra loro, su terreni molto diversi per inserzioni ferrose e presenza di pietre vulcaniche. 8.000 ceppi per ettaro e 28 quintali di resa danno un’idea chiara delle intenzioni da cui si parte, e il calice è un piacere da analizzare.

Teroldego Rotaliano 2005 – 4 grappoli

La corona è ancora purpurea e al naso offre una viva base di visciola e lampone, su cui poggiano viola, creta e un’incipiente speziatura gentile, in un insieme di palese signorilità. Assaggio già verso l’equilibrio, il corpo fruscia come seta, glicerina e fresca verve si arricchiscono di tocchi sapidi e pregiata trama tannica ancora grintosa. Un anno in barrique de secondo e terzo passaggio. Coscio di capretto alla crema tartufata.

Myrto 2005 – 4 grappoli

Lucente manto con tonalità dorate, si muove compatto nel calice. Personalità ricca di angoli fascinosi, è un mondo olfattivo fatto di fico d’India e cedro, funghi e felce, pietra focaia e salvia, arricchito da inebrianti soffi floreali. Al palato è un pregiato intreccio di solari suggestioni fruttate e chiari richiami alla mineralità; bocca paga senza ingombri, chiama nuovi di questi sorsi dalle proporzioni calibrate. 8 mesi in barrique. Renderà indimenticabile la serata con un piatto di astice alla catalana.

Ampeleia 2005 – 4 grappoli

Rubino pieno di luce. Nobile nitore ai profumi, frutti di bosco, violetta, ferro, legna arsa, tabacco: un insieme senza cedimenti. Bocca dalla tessitura elegante e serrata, il tannino imbriglia ancora un po’ l’espressione, ma la carica scalpita di giovanile esuberanza. Botte per la vinificazione, barrique per la maturazione. Lombo di cervo in salsa di funghi.

Granato 2004 – 5 grappoli/07

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