Rassegna Stampa

6 Gennaio 2014

Duemilavini 2014

Il Libro Guida ai Vini d’Italia
Associazione Italiana Sommeliers

Torna in guida la “mitica” Elisabetta Foradori dopo l’anno saltato per rimodulare e completare la gamma delle etichette prodotte. Tutto ruota intorno al Teroldego che viene declinato in più versioni, tutte interessantissime. Numerosi sono stati i tentativi di acclimatazione in altre regioni del Teroldego, che resta però indissolubilmente e profondamente legato alle sue montagne e all’unicità dell’ambiente della Piana Rotaliana, dopo lo spostamento verso Sud, a metà dell’Ottocento, del percorso del fiume Noce, oltre alla presenza delle pareti rocciose che proteggono dai venti freddi, si è determinata una ulteriore condizione: la parcellizzazione dei vigneti in numerosi piccoli appezzamenti evidenziando così le nette differenze di ciascuno di essi (in base alla distanza dall’antico alveo del fiume). Queste differenze sono tutte raccontate nei vini di Elisabetta che da più di venti anni lavora con selezioni massali e viti nate da semi auto fecondanti per il recupero della biodiversità. Viene messa a frutto la capacità di cogliere le sottili differenze esistenti in natura preservando la sincerità del carattere dell’uva nell’espressione del suo luogo di origine. Un lavoro fatto tra le montagne, coltivando principalmente Teroldego nei suoli alluvionali del Campo Rotaliano che portano alla produzione di due vini frutto di un assemblaggio di diversi vigneti, Granato e Foradori, che sembrano padre e figlio nel loro essere similmente fruttati, freschi, sapidi e “polputi”; ed altri due vini, Morei e Sgarzon, che esprimono il carattere della singola vigna. Ma anche Nosiola e Manzoni Bianco sulle colline argilloso - calcareo di Cognola, ornati da altrettanta freschezza e sapidità iodata. Morei, Sgarzon e Nosiola ottenuti con l’uso delle anfore (tinaja di Villarobledo, Spagna). Azienda biodinamica.

Granato 2010 – 5 grappoli
Vinificato in rovere da 50 hl elevato poi per 15 mesi in botti di rovere da 30 hl con permanenza sulla feccia fine postmalolattica. Medaglione di filetto al sangue al Granato.

Sgarzon 2011 – 4 grappoli
Vinificazione in anfore da 420l, dove sosta sulle bucce per 8 mesi, arrosto di vitello con erbe, carote e cipolle.

Morei 2011 – 4 grappoli
Vinificazione in anfore da 420l, matura 8 mesi in anfore sulle bucce. Gulasch

Foradori 2011 – 4 grappoli
Vinificato in acciaio da 50, 80 e 100 hl; affina un anno in botti di rovere da 20 hl e 40 hl permanendo 10 mesi sulla feccia fine post malo lattica. Tagliatelle con ragù di salciccia

Fontanasanta Nosiola 2011 – 4 grappoli

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