Rassegna Stampa

13 Luglio 2015

Gardenia, Numero 375 luglio 2015

Mensile di fiori, piante, orti e giardini

Editoriale Giorgio Mondadori

 

A Mezzolombardo (Trento)

Di Cinzia Toto

Foto di Daniele Cavadini

Tra perenni e fiori selvatici

Una colorata bordura di erbacee lunga 85 metri, l’orto, il prato fiorito, gli alberi da frutto di varietà antiche….Sono i protagonisti del giardino, in stile naturale, di un’azienda vitivinicola biodinamica.

Perché accogliere clienti e visitatori in ufficio o in cantina quando sarebbe anche possibile farlo in un bel giardino, che magari conduca gli ospiti direttamente in vigna? E’ così che Elisabetta Foradori ha deciso di impreziosire l’azienda che guida da 31 anni, apprezzata in tutto il mondo per la produzione di vini di qualità, con un grande giardino. “Però volevo che fosse nel nostro stile di azienda biodinamica”, racconta, “e cioè il più naturale possibile, sia nella scelta delle piante che nel disegno, un po’ spettinato insomma, non certo un giardino di rappresentanza dove non c’è una foglia fuori posto”. A realizzare l’idea ci ha pensato Paola Thiella, paesaggista di Schio (Vicenza) specializzata proprio nella progettazione di giardini di impronta naturale. Che ha trasformato i 1.500 metri quadrati di prato accanto alla casa padronale in un orto, fiancheggiato da un giardino stretto e lungo che funziona da ingresso ai due ettari di vigna da cui l’azienda ricava il suo vino nobile, il Granato, tra i più rinomati del Trentino.

Una delle particolarità del progetto sta nella scelta di mescolare alle piante ornamentali quelle che sono alla base dei preparati utilizzati in agricoltura biodinamica per rendere più fertile il terreno e dare energia alla piante: ortica, achillea, tarassaco, calendula, camomilla, valeriana….”La scelta fatta da Elisabetta Foradori di coltivare il vigneto secondo i metodi dell’agricoltura biodinamica”, spiega Paola Thiella, “era un elemento troppo caratterizzante per non diventare il cuore del progetto. Il luogo stesso chiedeva di mettere l’accento su questa impronta, che oltretutto condivido, proprio per creare armonia tra il giardino e la vigna, che lo circonda su tre lati”.

Nell’orto, verdure bio

Il giardino è in posizione centrale, accanto alla casa padronale, alla cantina e agli uffici. Tutti insieme sono al centro dei campi coltivati. E l’orto è il cuore di questo centro. Articolato in sei aiuole rialzate realizzate con rami di salice intrecciato, circondato da una staccionata in legno di abete e attraversato da un vialetto in porfido, è talmente ben disegnato e rigoglioso da essere utilizzato anche come spazio per le degustazioni all’aperto. Vi crescono piante aromatiche e da orto provenienti dalla Floricoltura Schullian di Bolzano (www.schullian.it), una delle poche a produrre orticole certificate biologiche, che qui sono abbinate secondo le giuste consociazioni, ma anche con un occhio all’accostamento dei colori e delle forme, e mescolate a un profluvio di Calendula officinalis, pianta usata in biodinamica per preparare tisane antiafidi. Al giardino vero e proprio si accede sia dall’orto che dal cortile sul retro della casa padronale. Di forma lineare, è una sorta di ampio sentiero prativo che apre prospetticamente alla vigna. Inizia con una collezione di lillà e buddleie, piante attira-farfalle, ed è delimitato da un lato da una bordura di erbacee perenni e officinali, dall’altro da una distesa ondulata di prato fiorito. “Se nell’orto ho rispettato una certa geometria, in giardino ho preferito le linee morbide”, spiega Paola Thiella, “come pure piante, colori e accostamenti che potessero dare il più possibile l’impressione che qui la natura aveva fatto tutto da sola”.

Nel prato, papaveri e pimpinelle

Ecco allora la scelta del prato di fiori spontanei: 32 specie diverse tra perenni e annuali selvatiche, tra cui papaveri, fiordalisi, margherite, ranuncoli, camomilla, carota selvatica. Achillea millefolium, pimpinelle (Sanguisorba minor), centauree (Centaurea jacea e C.  scabiosa), asteroidi salicine (Buphthlmum salicifolium), vulnerarie (Anthyllis Vulneraria)….E non un’aiuola geometrica, ma una lunga striscia a forma di onda, dalla quale emergono cinque meli di varietà antiche tutte diverse. Sul lato opposto, alla base del muro di pietra che delimita la proprietà, 85 metri di bordura di echinacee (Echinacea purpurea e le sue varietà ‘Sunset’ e ‘Alba’), Erigeron karvinskianus, Verbena bonariensis, tre varietà diverse di Achillea millefolium (‘Birk Lilac’, ‘Cerise Queen’ e ‘Terracotta’), Eryngium Planum ‘Blauer Zwerg’, Echinops Ritro ‘Blue Globe’, Stipa tenuissima…..Un tripudio di erbacee perenni sapientemente accostate in modo da dare una fioritura scalare: “Un pieno di bellezza prima di entrare in vigna” dice Elisabetta Foradori, “che i nostri visitatori apprezzano. Proprio come uno stuzzichino prima di un buon bicchiere di vino”.

Idee per creare la stessa atmosfera

Orto, giardino e vigneto

L’orto e il giardino dell’Azienda Agricola Foradori sono visitabili dai clienti e aperti anche in occasione di eventi, per esempio a inizio maggio quando di tiene “Senza Filtro”, degustazione di vini trentini. A occuparsi della loro manutenzione è Paola Thiella, la paesaggista che li ha progettati. Fondata nel 1901, l’azienda coltiva 28 ettari di vigneti in Trentino (nei suoli alluvionali del Campo Rotaliano e sulle colline argilloso-calcaree di Cognola), l’ottanta per cento dei quali a “Teroldego”. Segue i metodi dell’agricoltura biodinamica e dal 2009 ha la certificazione Demeter. Produce in media 160mila bottiglie di vino l’anno. Paesaggista Paola Thiella, Schio (Vicenza) www.paolathiella.com

La mela selvatica

La “Spitzlederer” o “Grigia appuntita del Tirolo” e una varietà di mela renetta che matura frutti color cuoio, con polpa croccante e aromatica, adatti alla preparazione dello strudel. E’ uno dei tanti alberi da frutto di antiche varietà presenti nel giardino. Coltiva con il metodo biologico ed è specializzato in meli e peri antichi, per i quali in Trentino è molto vocato, il vivaio Omezzoli, Riva del Garda (Trento) www.fruttiantichi.biz 

Il sentiero di pietra

Il sentiero che attraversa l’orto è stato realizzato in porfido della Val di Cembra. Pietra tipica trentina, con ottime caratteristiche di durata, il porfido di solito è usato in cubetti disposti ad arco o a spina di pesce. Qui invece è stato posato su un letto di sabbia nella tipologia “blindato”, con un andamento studiato per un effetto più naturale. La ditta fornitrice è P-porfidi, Fornace (Trento) www.p-porfidi.it 

Metodo biodinamico

I preparati biodinamici per coltivare i vigneti Foradori sono prodotti in azienda, ma si possono reperire anche presso la Fondazione Le Madri, uno dei principali centri italiani specializzati in agricoltura biodinamica. Presso la sua sede, che è circondata da un grande parco, si tengono convegni e numerosi corsi di agricoltura. Fondazione Le Madri, Rolo (Reggi Emilia) www.fondazionelemadri.it 

Fiori spontanei

Il prato di fiori spontanei realizzato nel giardino è composto da un misto di specie selvatiche annuali (10) e perenni (22). Da un effetto di grande naturalità e richiede poca manutenzione: irrigazioni solo di soccorso, niente concimi e due falci l’anno (a fine fioritura e prima dell’inverno).  Prepara miscugli di semi personalizzati l’azienda agricola Seme Nostrum, Udine, www.semenostrum.it

 

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