Rassegna Stampa

19 Gennaio 2014

Grandi Vini d’Italia


Federico Graziani e Marco Pozzali

Gribaudo

Granato

Foradori

Quello che ci colpisce ancora di Elisabetta Foradori è la sua continua e dinamica ricerca della conoscenza. Tanto tempo è passato dalle prime vendemmie in cui, dopo gli studi di enologia, iniziava a dare personalità ai vini di famiglia. Dapprima con le selezioni di Teroldego, poi con le sperimentazioni su vitigni di recente coltivazione, sino al grande passo, quello che coinvolge anche la propria vita, in prima persona. La cantina da ormai 10 anni è difatti orientata verso la biodinamica nel senso più puro del termine. Biodinamica significa equilibrio, cosmo e terra che si bilanciano in una sinfonia di energie volte a proteggere la vite. Vi sono diversi modi di approcciarsi a questo mondo; troppi diversi modi di approcciarsi a questo mondo; troppi tendono a strizzare l’occhio ai vini naturali senza certificare realmente i loro intenti. Troppo facile.
Elisabetta, una delle prime donne del vino, non scherza su questo punto, e si avverte.
Il Granato è il figlio primogenito il vino che da sempre è entrato come uva di antica coltivazione a competere con i grandi d’Italia. Granato nel ricordo del frutto del melograno: dolce, succoso, fresco e tannico, al tempo stesso elegante nelle sfumature dei profumi. Granato come il colore più intimo e più vicino al vino, arricchito delle note violacee in gioventù che stimolano e lasciano percepire una freschezza confermata in bocca.
Quello che emerge al profumo è un cesto di frutta, nera e rossa, more e mirtilli, ciliegie marasche, ribes e prugne. Seguono le sensazioni di incenso, sale leggermente affumicato e speziato.
Naso intrigante che, con la maturazione, acquisisce in armonia e complessità olfattiva, il palato è armonico, ricco e concentrato, vivace, lascia percezioni vellutate e intense, emozioni che si scrivono indelebili nella memoria della montagna.

Abbinamenti
Piccione arrosto con ciliegie e spinaci, petto di anatra con semi di senape nera o formaggi d’alpeggio stagionati.

Annate più significative
2009 calda e avvolgente
2006 estremamente legata al vitigno
2004 di struttura e complessità
1999 per compostezza e bevibilità
1997 il grande vino

 

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