Rassegna Stampa

6 Gennaio 2016

Guida dei Vini essenziali d’Italia 2016, Doctor Wine

DanieleCernilli

 

Il mondo del vino e del Teroldego in particolare devono molto adElisabetta Foradorie se di questo vino si parla nel modo degli appassionati lo si deve in gran parte al lavoro straordinario di questa vignaiola. Negli ultimi dieci anni Elisabetta ha progressivamente riconvertito i suoi vigneti in biodinamica e da qualche vendemmia sta sperimentando l’uso di anfore in vinificazione. I vini sono molto espressivi, non sempre perfetti, ma mai anonimi.

 

Morei 2013 – 93

Da uve teroldego dall’omonimo vigneto. Vinificazione ed affinamento in anfore da 420 litri. Rubino intenso, olfatto molto originale, di frutta rossa intensa, marasca ciliegia, ribes rossa e nero, cera d’apie note balsamiche. Attacco deciso, buona copertura e progressione, tannino vivo elegante, bene amalgamato con un bel finale di rose e more molto persistente.

 

Granato 2011 – 90

Da uve teroldego. Matura in legno per 15 mesi. Un grande classico, oscuro alla vista, profilo olfattivo nitido con note si spezie calde a incorniciare il frutto rosso e nero e la vena floreale classica, equilibrato, intenso, progressivo con una buona acidità e il tannino elegante. Finale compatto e persistente.

 

Sgarzon 2013 – 88

Da uve teroldego dal vigneto omonimo.  Fermentazione e maturazione in anfore. Bel colore rubino cupo. Olfatto floreale scuro con netti sentori di viola poi frutta rossa tra acero, corbezzolo, mora e gelso. Bocca di medio impatto ma progressiva con un tannino fin troppo risolto, il finale tiene. 

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