Rassegna Stampa

16 Novembre 2009

I 100 più grandi vini d’Italia

Scelti dall’Associazione Italiana Sommeliers Piemonte Edizioni del Capricorno

Foradori

IGT Vigneti delle Dolomiti

Nell’impero austriaco il Teroldego rotaliano era fra i vini più apprezzati.
Ma la storia non fa sconti: prima la Grande Guerra, che riduce il Teroldego a una dimensione provinciale; poi l’altra guerra, che spazza via un’antica tradizione qualitativa. In questo quadro, nel 1984, una giovanissima Elisabetta Foradori comincia a occuparsi della tenuta di famiglia, acquistata più di cent’anni prima dal nonno, Vittorio Foradori, 16 ha di proprietà sulle terre del maso Oberkerschbaumer Hof, più 8 in affitto. Elisabetta comincia una capillare lavoro di selezione massale partendo da due vigne ottantenni e seleziona quindici biotipi, un’inestimabile patrimonio di biodiversità. Storia, passione, coscienza territoriale, istinti la spingono a creare un vino a base teroldego che competa con i grandi del pianeta. Nasce il Granato, che subito entra nell’elite dei classici italiani: non ne è più uscito….

Granato, IGT Vigneti delle Dolomiti
Il Teroldego, come il vicino Lagrein, è cugino del Syrah. Ricco di polifenoli, sa dare vini pieni di colore e frutto, ma ha nel DNA una rusticità da domare con un duro lavoro in vigna: mai più di 45 q/ha, per il Granato. Macerazioni in tini d’acciaio aperti per 10-12 giorni e malolattica in botte, dove in vino vive 18 mesi. Impressiona la coltre speziata, su cui si innestano profumi caldi di terra, frutta di fine estate (prugna e fico), note selvatiche, tabacco, cenni erbacei. Austero, virile, articolato. Il palato è blandito da un’ineccepibile suadenza, un lavoro d’oreficeria fra la pienezza delle componenti morbide e la levigatezza dei tannini. . Un vino dal fascino singolare, quasi androgino: femminile nelle suadenze di bocca e nella generosità di frutto, ma anche virile nella trattenuta espressività olfattiva, nel rigore minerale. Elegante. Sempre bevibile.

I dati tecnici
Vitigni: Teroldego 100%
Bottiglie prodotte: 40.000
Primo anno di produzione: 1986
Le grandi annate: 2006, 2004, 2001, 2000, 1999, 1997

Altri vini segnati
Teroldego Rotaliano (Teroldego 100%)
Myrto IGT (Sauvignon Blanc 60%, Incrocio Manzoni 40%)

 

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