Rassegna Stampa

6 Gennaio 2015

Vignaioli e Vini d’Italia 2015

Guida a 200 produttori d’eccellenza

Luciano Ferraro e Luca Gardini

Corriere della Sera


Elisabetta Foradori

Elisabetta Foradori è la donna delle anfore e del Teroldego. Cento anfore di terracotta da 400 litri fatte arrivare dalla Spagna, usate anche per la Nosiola. Il padre se n’è andato nel 1984 e le ha lasciato una eredità d’amore e di bottiglie. E lei racconta questo intreccio anche sul grande schermo, nel film Senza trucco. “Ho pianto stappando una bottiglia del 1971, il vino era ancora presente, puro, vivo”. Arrotola i tralci con il fogliame per non tagliarli (“Sarebbe come tagliare le mani a un corpo”), gira con la falce nei boschi per raccogliere ortiche da trasformare in tisane e irrorare in vigna d’estate, “per dare energia e resistenza contro la siccità”. La mattina presto, un rituale. E dei suoi vini parla come di “tanti figli di un mondo straordinario”. “Le anfore – racconta -  sono un moltiplicatore di energie, un ritorno alla terra e al sapore originale. Perché non c’è la mediazione del legno delle botti”.

 

L’ETICHETTA

Vigneti delle Dolomiti IGT Teroldego Granato 2011

Non solo una tonalità di colore ma un grande vino in senso assoluto. La ricerca della purezza che caratterizza tutti i vini di Elisabetta Foradori ha in questa etichetta il suo vertice espressivo. La scelta biodinamica stringe ancora di più un legame con la terra che si manifesta grazie a profumi di frutti rossi (ribes, mora di rovo e mirtillo) ed erbe officinali. Sorso ampio, trascinante, con tannini sottili e ben integrati nel vino. Bevibilità encomiabile.

Altri vini consigliati

Vigneti delle Dolomiti IGT Manzoni Bianco Fontanasanta 2012

Vigneti delle Dolomiti IGT Teroldego Morei 2011

 

 

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