Rassegna Stampa

5 Aprile 2005

Vini Buoni d’Italia 2005 - La prima guida ai vini dai vitigni autoctoni italiani

Edizione Gribaudo

di Mario Busso e Carlo Macchi


Dal 1985 Elisabetta Foradori ha rilevato la campagna e la cantina acquistate dal nonno. Aiutata dalla madre Gabriella, si è fatta conoscere per classe e tenacia nel perseguire il rilancio del Teroldego. Entrano in guida due vini del 2002, annata piovosa che ha imposto radicali diradi all’esuberante vitigno, che dimostrano la maestria di chi conosce il proprio lavoro: è decisamente piacevole il “Foradori”, conquista con un naso di ciliegia in marmellata e spezie dolci. Il “Granato”, mai così fresco e suadente in passato, ci ha convinto pienamente per i sentori di liquirizia, more scure e chiodi di garofano: pieno, persistente, ancora fresco e tannico, è un vino la cui complessa eleganza richiede pazienza nel berlo. Non così giovane: sarebbe un peccato!

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