Rassegna Stampa

1 Marzo 2007

Vini d'Italia 2007 - Gambero Rosso Slow Food Editore

FORADORI

Grande annata il 2004 per Elisabetta Foradori. I suoi tre vini trentini – precisazione ormai necessaria, visto il nuovo impegno in Toscana con Ampeleia – sono deliziosi. Non citiamo però subito il più importante, ma il fragrante Myrto, bianco da un blend di sauvignon, incrocio Manzoni e pinot bianco, talmente accattivante da restare quasi ammaliati dal suo aroma orientaleggiante, dalla succosità della beva, dalla vitalità mediterranea, calda, solare, come raramente capita di assaggiare tra le Dolomiti. Poi il Teroldego Rotaliano, che nasce in uno dei luoghi d’eccellenza, nei campi di Mezzolombardo, proprio attorno alla Cantina di Elisabetta e mamma Gabriella. Offre sensazioni di frutto maturo che gli garantisce una compattezza gustativa tanto morbida quanto energica con tannini fittamente amalgamati, lungo nella chiusura finale che richiama ancora l’intensità aromatica della frutta rossa, un vino consistente anche numericamente, quasi 15omila bottiglie, a dimostrazione della bravura di questa entusiasta vignaiola. Infine il pupillo di casa, il Granato. Inutile sottolinearlo: è unico, il Teroldego per eccellenza. Incanta già al colore, ma non è da meno sia al naso che al palato, impatto vigoroso dinamico nella progressione, dal poderoso tessuto tannico, nel finale s’apre su sentori di more, lamponi, grani di melograno maturo. A dir poco splendido.

Granato 2004 3 bicchieri

Myrto 2004 2 bicchieri

Teroldego Rotaliano 2004 2 bicchieri

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