Rassegna Stampa

1 Marzo 2009

Vini d’Italia 2009 - Gambero Rosso, Slow Food Editore

Il suo vino nasce da una costante ricerca enologica, un impegno coinvolgente, quotidiano, basato sui principi fondanti di una filosofia che abbina vite con vita. Elisabetta Foradori è una vera “Donna del Vino”. Pochissimi come lei sanno gestire ogni fase di lavorazione, dalla vigna alla cantina, come pure di proporre il vino quando e pronto. Ci mette l’anima, Elisabetta, in ogni cosa che fa. Da qualche stagione si dedica a metodi colturali dove naturalità, biodinamica e gentilezza femminile sono mirabilmente amalgamate. Con risultati ancora in divenire ma decisamente coinvolgenti. Basta assaggiare i suoi ultimi tre vini ora sul mercato: hanno grazia e carattere, sono insoliti, accattivanti, mai banali. Vini comunque in una fase di transizione. Il passato non ancora alle spalle, il futuro da concretizzare. Ecco, forse è per questo che il Granato ’06 non lo troverete nel “palmarès” trentino. Ma poco importa, in quanto mostra, sempre carattere e autorevolezza, grazia e possanza, come solo i grandi possono mostrare. Validissimo il Foradori ’06, Teroldego Rotaliano in purezza, sempre ben fatto, per nulla “fratello minore”, bensì vino con doti da top wine, non solo nella sua tipologia. Delicato e piacevolmente acidulo il Myrto ’06, uvaggio di Sauvignon e Incrocio Manzoni.

 

Granato 2006 due bicchieri

Myrto 2006 2 bicchieri

Teroldego Rotaliano 2006 2 bicchieri

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