Rassegna Stampa

9 Gennaio 2011

Vini d’Italia 2011 - Gambero Rosso

Vini d’Italia 2011, Gambero Rosso

Elisabetta Foradori è considerata la Signora del Teroldego, l’artefice della rinascita di questo vino. Ma non s’è accontentata, ha voluto rimettersi in gioco sposando la filosofia biodinamica, affrontata con rigore e dedizione. Ha radicalmente cambiato impronta stilistica a tutti i suoi vini, dotando la cantina di piccole anfore d’argilla della Georgia, per fare esperimenti su nosiola e teroldego. Infine è anche l’artefice de “I Dolomitici”, il gruppo di vignaioli trentini che applicano metodi colturali naturali.

L’edizione 2010 della Guida non elencava alcun suo vino. Elisabetta Foradori aveva saltato l’annata per poter proporre i vini realizzati con il suo nuovo metodo di vinificare. La tecnica è indubbiamente cambiata, ma lo stile, l’impronta di questa signora si nota ancora: eccome! Il Granato 07 è portentoso, insolito forse nella gamma aromatica (balsamico con finissime fragranze pepate), ma con una struttura perfettamente in linea con le precedente versioni “tradizionali”. Più immediata e dunque di facile approccio la versione base del Teroldego Rotaliano 07, mentre il Myrto 09, ormai diventato un incrocio Manzoni 6.0.13 in purezza, è pensato per uscire alla distanza, tra qualche anno.

Granato 2008 – 3 bicchieri - 8

Teroldego Rotaliano Foradori 2007 – 3 bicchieri - 5

Myrto 2009 – 1 bicchiere – 5

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