Rassegna Stampa

1 Marzo 2013

Vino & Cucina, 100 Ricette della tradizione italiana abbinate a 200 dei nostri migliori vini

Antonella Clerici
Bruno Vespa

Gatto’ di patate

Dalla tradizione napoletana, un piatto unico e sostanzioso e saporito che si racconta fosse una specialità delle monache clarisse.

Ingredienti (per 4)
1,5 kg di patate farinose
100 g di prosciutto crudo (a dadini)
150 g di mozzarella
100 g. di provola affumicata
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di pecorino grattugiato
100 g di burro
3 uova
1 bicchiere di latte
Prezzemolo
Pangrattato
Sale e pepe

Preparazione
Lessate le patate fino a quando saranno tenere e passatele subito con uno schiacciapatate. Unite 80 g di burro, il parmigiano, il pecorino e mescolate bene, aggiungendo se necessario un po’ di latte. Separate i tuorli dagli albumi e incorporateli al purè, uno alla volta, continuando a mescolare, unite il prosciutto, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Montate gli alburni a neve e incorporateli delicatamente al composto. Imburrate una pirofila dai bordi alti e spolverizzatela con il pangrattato. Versate metà del composto, aggiungete uno strato di fettine di mozzarella e di provola affettate, coprite con il purè rimasto. Completate con un po’ di pangrattato e il burro rimasto a fiocchetti. Cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti, fino alla doratura.
Lasciate riposare il gattò per qualche minuto prima di servirlo.
Variante: al posto del prosciutto crudo potete utilizzare il prosciutto cotto, mortadella o salame piccante.

Vino abbinato: Teroldego Rotaliano 2008
Che peccato trovare in tante buone tavole vini improbabili e raramente una bottiglia di coso medio ma intrigante e ineccepibile, come il Teroldego di Foradori. Col suo garbo, la sua misura, la sua consistenza.

Elisabetta Foradori ha il suo campione nel Granato (anch’esso teroldego in purezza), ma il cadetto della casa è un nobile completamento per il nostro gattò nelle sue possibili versioni.


Risotto al Castelmagno

Un appetitoso risotto della tradizione gastronomica Piemontese

Ingredienti (per 4)
300 gr. di riso Carnaroli (o Vialone Nano)
100 gr. di formaggio Castelmagno
1 cipolla
½ bicchiere di vino bianco
1,5 l di brodo di carne
Burro
Sale e pepe

Preparazione
Tritate la cipolla e soffriggetela con una generosa noce di burro. Unite il riso, mescolatelo fino a farlo diventare trasparente, versate il vino, fatelo evaporare e infine bagnate con un mestolo di brodo bollente. Regolate di sale e portate a cottura aggiungendo il brodo di tanto in tanto e mescolando frequentemente.
Mantecate con il burro e 80 gr di Castelmagno grattugiato.
Servite con pepe appena macinato al momento e il formaggio rimasto, tagliato a scaglie.

Tempo di preparazione: 30 minuti
Difficoltà di preparazione: facile

Vino abbinato: Fontanasanta Nosiola 2009
Una corrispondenza perfetta tra l’aroma principale dell’uva Nosiola (nocciola) e il piatto guida un eccellente connubio in cui la tendenza grassa e sapida del Castelmagno si fonde con la freschezza agrumata del vino. Elisabetta Foradori, che incontreremo di nuovo con i suoi grandi rossi, propone qui un delizioso Nosiola di bella struttura e spiccata personalità.

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